Perché ci sono sempre i cipressi nei cimiteri? I 3 motivi dietro questa scelta

Capita praticamente in ogni parte d’Italia: vedi una fila di cipressi e sai subito che lì vicino c’è un cimitero. È una tradizione diffusa non solo nel nostro Paese, ma anche in molte altre nazioni del Mediterraneo.

Lo stesso accade in Spagna, Francia, Grecia e Turchia, dove questi alberi vengono piantati per simboleggiare la vita eterna e creare un’atmosfera tranquilla e contemplativa.

I cipressi sono alberi sempreverdi appartenenti alla famiglia delle Cupressaceae. Possono superare i 50 metri di altezza e si riconoscono facilmente per la loro forma slanciata ed elegante, con una chioma affusolata e piramidale.

Le loro foglie, ridotte a piccole squame aderenti ai rami, conferiscono alla pianta un aspetto compatto e ordinato. Anche il legno è particolarmente apprezzato per la sua resistenza e durabilità, qualità che lo rendono ideale sia per scopi ornamentali sia per utilizzi costruttivi.

Ma perché proprio il cipresso è diventato il simbolo per eccellenza dei luoghi di sepoltura? Le ragioni sono diverse e appartengono sia alla sfera pratica sia a quella storica e simbolica.

1. Richiede poca manutenzione